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La Mia Vita in Flash
Home - Profilo - Archivi - Amici - Album fotograficoInviato il May. 24, 2006 alle 09:31 PM - Invia un commentoA porta Cavalleggeri c’è il cinema teatro Rosa, vi debuttava la compagnia Nando Checca, Carlo Lantaffi e Tina Furlai. Mi presentai, ci parlai e cominciai a far parte della compagnia. A casa non ci potevo tornare perché c’era mamma con la famiglia di Zio Pietro. Allora decisi di andare a trovare mio padre in via Bixio. Vi era lui. La signora lina e due figlie: Anna e Adriana. Gli chiesi se mi poteva ospitare disse di sì, così mi trasferii in Via Bixio. La compagnia Nando Checchi terminò il suo giro di spettacoli e Carlo Iantaffi formò la compagnia della commedia musicale, mi scritturò così debuttammo allo “Iovinelli” vicino casa, e tutte le sere mio padre veniva a vedermi a teatro. Terminati gli spettacoli con Carlo Jantaffi, dato che anche papà era un uomo di teatro decidemmo di formare una compagnia di riviste. Il copione l’aveva scritto Giuseppetti Emidio “ Pioggia di fatti e vento… D’Armonia” mi affrettai a cercare la soubrette in Olga Dossena. Alcuni attori… iniziammo le prove e il debutto fu allo Jovinelli. Poi passammo al teatro Manzoni, Vittoria, Reale, Principe, Nel frattempo Zio Pietro ritornò a Velletri con la famiglia e io ritornai a casa a testaccio con mamma. Con la compagnia Pioggia di fatti lo spettacolo era un successo di teatro in teatro. Nel frattempo ebbi occasione di conoscere il Rev.Mo padre Rotondi gesuita che si trovava in via degli Astalli fondatore della Cidros tramite l’attore ora doppiatore: Cesare Barbetti. Dopo la tournè passai in altre compagnie di rivista e prosa. A giugno Il pomeriggio andai in via degli Astalli da Padre Rotondi gli raccontai il fatto, si complimentò. Poi mi chiese il titolo del film gli risposi: “ I Miserabili “ al che cominciò a dirmi che questo film non lo dovevo ù fare che la chiesa l’aveva messo all’indice. ( tra i film non visibili ). Al che io replicai: “ Padre Rotondi tu parli bene perché all’una vai a tavola e trovi il pranzo pronto, ma se io non lavoro non mangio “. Mi rispose con le parole di Gesù che da allora furono e sono sempre state la mia guida: “ Cercate prima di tutto il regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù… “. Al che io: “ P.Rotondi cerco il regno di Dio due mesi, se in questi due mesi non lo trovo non mi dire più niente” “Benissimo!” rispose. Patti chiari, amicizia lunga. L’indomani mattina andai da Padre Rotondi che si passò per mio zio e lo feci telefonare alla Lux, ed ai fratelli De Vico dicendogli che per ragioni serie non potevo accettare. Gli dissi che volevo farmi fratello infermiere e qui apro una parentesi ricordo che da piccolo era in ospedale e stava per morire chiese un po’ di acqua e zucchero, mamma lo chiese alle suore, agli infermieri ma acqua e zucchero non arrivò, nonno morì. Allora pensai mi faccio fratello infermiere per assistere gli ammalati specie i moribondi. Ma P.Rotondi mi sconsigliò mi disse che dovevo entrare in una congregazione dove avessi potuto fare quello che mi piaceva: Teatro. Cominciai allora a pensare a quale congregazione faceva per me. Il signore mi tracciò la strada come aveva sempre fatto. Un pomeriggio andammo da Padre Rotondi, come facevo quasi sempre, vi era ad aspettare P.Rotondi, fratel Agostino del San Gabriele aveva dimenticato l’ombrello subito pensai “ Vado cercando una congregazione e non ho pensato ai fratelli di San Gabriele allora dissi a Fratel Agostino che gli dovevo parlare di una cosa seria. Gli dissi che volevo farmi fratello. Fratel Agostino mi fissò un appuntamento con il provinciale e decidemmo che il 14 ottobre 1947 sarei entrato nel probandato di San Valentino, Poggio Mirteto. Quando andai a casa e dissi a mamma che a Ottobre andavo a farmi fratello scoppiò la tragedia. “ Disgraziato t’ho cresciuto senza tuo padre e adesso che ho bisogno di te mi lasci e io come faccio “. Allora cominciai a riflettere avevo fatto tutto senza pensare alla mamma. Cominciai a preoccuparmi seriamente, mamma non la potevo lasciare, il provinciale d’altro canto mi aspettava per il 14 ottobre. Ma come sempre Gesù risolvette il problema come ogni anno il mese di luglio padre Rotondi andava in colonia a Fregane ed io come sempre andai per organizzare i giochi per i ragazzi. Il teatrino, farli divertire. Il mese di agosto ricevetti una telefonata da mamma che mi chiedeva di tornare a Roma perché era morto papà. Mi precipitai a Roma. Mamma non chiese nulla si accontentò solo della pensione che gli spettava di diritto ed io quando seppi questa cosa dissi alla mamma della mia intenzione e mi diede la sua benedizione. L’anno 1947 fu l’anno benedetto da Dio “Montfort” fu proclamato santo e il distretto dei fratelli divenne provincia. |
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